Prevenzione, consapevolezza e partecipazione. La Settimana Nazionale della Protezione Civile in Sardegna

Un’edizione particolarmente partecipata e ricca di iniziative quella della Settimana Nazionale della Protezione Civile 2025, che in Sardegna, dal 5 al 13 ottobre, ha coinvolto migliaia di persone, tra studenti, volontari, amministratori e cittadini, in un grande laboratorio di conoscenza, prevenzione e consapevolezza

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La settimana è stata interamente dedicata alla diffusione della cultura della protezione civile e alla promozione della consapevolezza dei rischi e dei comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza. L’iniziativa, istituita nel 2019 in occasione della “Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali” proclamata dalle Nazioni Unite, ha visto anche quest’anno la Protezione Civile della Regione Sardegna protagonista con un ricco calendario di incontri, simulazioni, open day, tavole rotonde e attività divulgative in tutto il territorio.

Giovani e Formazione
Oltre un migliaio di studenti ha partecipato agli incontri organizzati dai Servizi territoriali della Direzione generale della Protezione Civile, Prefetture e Comuni, in collaborazione con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Agenzia Forestas, Vigili del Fuoco e Organizzazioni di Volontariato.
Gli appuntamenti si sono svolti in diverse località dell’isola – tra cui Tempio Pausania, Carbonia, Cabras, Tortolì, Villacidro, Sassari, Mogoro, Cagliari e Quartu Sant’Elena – e hanno rappresentato un’importante occasione di confronto e apprendimento per i più giovani sui temi della prevenzione e dei comportamenti corretti in caso di emergenza.

Un patto tra Scuola, Istituzioni e Comuni
Durante la Settimana è stato firmato il Protocollo d’intesa “Regione Sardegna, Protezione Civile, Scuole e Comuni uniti per la promozione della cultura della sicurezza e della protezione civile”, un accordo che consolida la collaborazione tra l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, l’Assessorato della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale, ANCI Sardegna e le Direzioni generali della Protezione Civile e della Pubblica Istruzione. «Il protocollo che firmiamo», ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente con delega ella Protezione Civile, Rosanna Laconi, «è un tassello fondamentale di un percorso che mira a rendere la Sardegna una comunità sempre più consapevole e preparata. Portare la cultura della protezione civile tra i banchi di scuola significa costruire un futuro più sicuro, in cui la conoscenza dei rischi e la responsabilità collettiva diventano parte del nostro modo di vivere i territori. È il segno di una Regione che sceglie di investire nell’educazione e nella prevenzione, due pilastri di una società più forte e solidale».

Il documento prevede attività di formazione e sensibilizzazione rivolte a studenti, docenti, amministratori e cittadini per promuovere comportamenti corretti in caso di emergenza, integrare i piani di emergenza scolastici con quelli comunali. Non solo, tra gli obiettivi anche quello di valorizzare il ruolo del volontariato di protezione civile come strumento educativo e di cittadinanza attiva, attivare percorsi formativi, e organizzare percorsi tematici ed esercitazioni pratiche nelle scuole di tutta l’isola. La collaborazione tra Regione, Scuola e Comuni si inserisce nel percorso che porterà alla nascita della Scuola regionale di Protezione Civile, struttura dedicata alla formazione di operatori, volontari e cittadini sui temi della prevenzione, della gestione del rischio e della resilienza.

L’assessora Rosanna Laconi: «Portare la cultura della protezione civile tra i banchi di scuola significa costruire un futuro più sicuro, in cui la conoscenza dei rischi e la responsabilità collettiva diventano parte del nostro modo di vivere i territori. È il segno di una Regione che sceglie di investire nell’educazione e nella prevenzione, due pilastri di una società più forte e solidale»

Dalle piazze alle sale operative: cittadini e volontari protagonisti
Grande partecipazione anche agli Open Day nella sede regionale della Protezione Civile, a Cagliari, dove cittadini, studenti e volontari del Servizio civile universale hanno potuto visitare la Sala Operativa Regionale Integrata, il Centro Funzionale Decentrato e la Sala Radio, scoprendo da vicino il funzionamento del Sistema regionaledi allertamento e monitoraggio.
Le piazze di Cagliari, Oristano, Sassari e Villacidro sono state animate dalle Organizzazioni di Volontariato, protagoniste di dimostrazioni, simulazioni e attività di sensibilizzazione, mentre sulla spiaggia del Poetto si è svolta una spettacolare esercitazione di salvamento balneare, che ha visto la collaborazione tra OdV, Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco.

Dieci anni del Centro Funzionale Decentrato: un modello di innovazione

Nella sede regionale della Protezione Civile si è svolta la tavola rotonda “Dieci anni del CFD – Tra passato, presente e prospettive future”, promossa in occasione del decennale del Centro Funzionale Decentrato della Sardegna. L’assessora Rosanna Laconi e il direttore generale Mauro Merella hanno aperto i lavori ricordando come il CFD rappresenti “un modello di innovazione e sperimentazione” e un punto di riferimento per la crescita del sistema regionale. Durante l’incontro, il direttore del Centro Funzionale Centrale del Dipartimento di Protezione Civile, Giulio Fancello, ha ripercorso le tappe del sistema nazionale di allertamento, dalla nascita dopo l’alluvione di Sarno del 1998 alle successive evoluzioni che hanno portato alla creazione dei Centri funzionali regionali.
Ampio spazio è stato dedicato al confronto tra rappresentanti di enti, università, ordini professionali e operatori del sistema regionale, che hanno condiviso esperienze e proposte per rafforzare il dialogo tra scienza, istituzioni e territori, valorizzando la condivisione dei dati e delle conoscenze come strumento di prevenzione. «Non celebriamo solo un anniversario», ha concluso Merella, «ma un cammino fatto di relazioni, competenze e sfide condivise. Il futuro del CFD passa dalla formazione e dalla cooperazione, strumenti chiave per un sistema di protezione civile moderno, efficace e vicino ai cittadini».

La governance degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile
Nell’ambito della Settimana Nazionale si è svolto anche uno dei 48 incontri dedicati alla definizione degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile (ATPC). All’iniziativa, organizzata in collaborazione con ANCI Sardegna e inserita nel progetto europeo Interreg Marittimo Italia-Francia Proterina4Future, hanno partecipato numerosi sindaci, rappresentanti del CFVA, dei Vigili del Fuoco, delle Compagnie barracellari e delle Organizzazioni di volontariato del territorio. Nel corso dell’incontro, è stato approfondito il ruolo dei Centri Operativi d’Ambito, che faciliteranno il lavoro dei sindaci e degli operatori di protezione civile, potendo mettere in comune risorse e mezzi per la gestione delle emergenze.

Una comunità sempre più consapevole
La Settimana Nazionale della Protezione Civile si è chiusa con un bilancio decisamente positivo con numerosi incontri, migliaia di partecipanti, tante iniziative dedicate a tutte le fasce della popolazione in un clima di collaborazione che ha unito scuole, istituzioni e volontari in un unico obiettivo: costruire una Sardegna più sicura, consapevole e resiliente.

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