Proteggere l’acqua, difendere il futuro: la nuova frontiera contro gli oil spill

La Fondazione LGH (Gruppo A2A), nata per sostenere le opportunità di sviluppo legate all’economia circolare, alle energie rinnovabili e alle tecnologie per la smart land, supporta il progetto di T1 Solutions basato sulla tecnologia Foam Flex. Un progetto pilota nazionale che ha l’obiettivo di creare il primo modello territoriale integrato per la prevenzione e la gestione degli oil spill

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In un contesto in cui la tutela ambientale è sempre più centrale nelle strategie di sicurezza territoriale, emerge con forza la necessità di affrontare un fenomeno spesso sottovalutato ma ad altissimo impatto: gli sversamenti di oli nei corpi idrici. Ogni anno, milioni di tonnellate di oli finiscono nell’ambiente, compromettendo ecosistemi, falde acquifere e biodiversità. Basti pensare che un solo litro di olio può contaminare fino a un milione di litri d’acqua, mentre solo una minima parte degli sversamenti viene effettivamente recuperata. È in questo scenario che prende forma un progetto destinato a segnare
un cambio di paradigma.

Un progetto pilota nazionale per la sicurezza ambientale

Il progetto di T1 Solutions ha ottenuto il supporto della Fondazione, che sostiene progetti scientifici e innovativi nei territori di sua competenza, eventualmente replicabili su scala regionale o nazionale, ed ha l’obiettivo di creare il primo modello territoriale integrato per la prevenzione e la gestione degli oil spill. L’iniziativa si distingue per un approccio sistemico che unisce mappatura scientifica del rischio; protocolli operativi condivisi; formazione e simulazioni sul campo; strumenti e kit già pronti all’intervento; monitoraggio continuo e miglioramento dei processi. Un modello pensato non solo per intervenire, ma per prevenire, riducendo drasticamente il rischio e i costi ambientali ed economici.

Dall’emergenza alla prevenzione: un cambio di approccio

Il progetto supera la logica tradizionale della risposta emergenziale, spesso tardiva e costosa, introducendo una strategia integrata basata su tre pilastri: Prevenzione – Identificazione dei punti critici
e riduzione del rischio attraverso analisi territoriali avanzate; Risposta rapida – Protocolli condivisi e disponibilità di kit operativi pronti all’uso per interventi immediati; Economia circolare – Recupero dell’olio e riduzione dei rifiuti, con benefici concreti anche in termini di abbattimento delle emissioni di CO2. Un approccio che trasforma un problema ambientale in un’opportunità di sostenibilità.

Tecnologia italiana al servizio dell’ambiente

Cuore operativo del progetto è la tecnologia sviluppata da T1 Solutions, PMI innovativa e Società Benefit, che ha introdotto FoamFlex, un polimero ecologico e riutilizzabile in grado di assorbire esclusivamente oli e idrocarburi. Le sue caratteristiche rappresentano un salto di qualità nel settore:

  • assorbe fino a 5.000 volte il proprio peso in idrocarburi;
  • cattura meno del 5% di acqua; riduce fino al 98% le emissioni di CO2;
  • abbatte i costi di bonifica fino al 93%.

Una soluzione efficace sia nei micro sversamenti quotidiani sia nelle grandi emergenze ambientali, con
un impatto concreto sulla gestione operativa e sulla sostenibilità.

Una rete di competenze per il territorio

Il progetto si sviluppa nei territori della Lombardia — tra cui Brescia, Lodi, Pavia, Crema e Cremona —
aree caratterizzate da una forte esposizione a rischi industriali, agricoli e di trasporto. Elemento distintivo è la collaborazione tra enti pubblici e privati, che coinvolge la Protezione Civile, ARPA e ISPRA, Vigili del Fuoco, amministrazioni locali, operatori ambientali e industriali Un ecosistema operativo che garantisce coordinamento, rapidità di intervento e condivisione delle competenze.

Verso un modello nazionale replicabile

Il valore strategico dell’iniziativa risiede nella sua scalabilità. Il progetto è strutturato in fasi operative che vanno dalla mappatura del rischio alla definizione di protocolli, fino alla formazione e alla valutazione
degli impatti, con l’obiettivo di diventare un riferimento a livello nazionale. Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di un nuovo modo di concepire la sicurezza ambientale: più integrato, più efficiente, più sostenibile. In un’epoca in cui i rischi ambientali sono sempre più frequenti e complessi, iniziative come questa dimostrano che la prevenzione può diventare una vera leva strategica. Perché proteggere il territorio oggi significa non solo intervenire quando il danno è fatto, ma anticiparlo, gestirlo e trasformarlo in valore.

La Fondazione LGH

Fondazione LGH è nata nel 2021 dalla volontà dei Soci provenienti dall’esperienza di Linea Group Holding S.p.A. – A2A, ASM Pavia, AEM Cremona, Astem Lodi, Cogeme e SCS Crema – con l’intento di contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e di promuovere nei territori di riferimento del sud Lombardia progetti di innovazione e ricerca in ambito energetico, ambientale ed agricolo. Grande attenzione è dedicata alla ricerca scientifica, attraverso l’implementazione di tecnologie innovative, e allo sviluppo di progetti di transizione energetica, economia circolare, energie rinnovabili e bioenergie, smart agriculture, smart land e smart grid, nonché ai programmi di efficientamento energetico e a piani energetici sostenibili. Fondazione LGH è anche tra i soci co-fondatori di Fondazione Banco dell’energia, che sostiene continuativamente nelle sue attività. Esprime, inoltre, il suo sostegno al territorio, contribuendo alla realizzazione di iniziative culturali e sociali di qualità.

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