50° anniversario del terremoto del Friuli, presentato a Udine il programma annuale degli eventi
Si articolerà nell’arco dell’intero anno, la serie di eventi programmati dalla Regione per commemorare l’immane tragedia del sisma che la colpi nel 1976, presentato all’Università di Udine lo scorso 9 febbraio. A partire dal 6 maggio a Gemona, la città martire che pagò il prezzo più alto al terremoto, per continuare in altre località del territorio regionale e a livello nazionale
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Il terremoto del Friuli è una ferita profonda nella nostra storia collettiva. Una tragedia che ha spezzato vite, distrutto paesi, messo in ginocchio un’intera comunità. Ma è anche il momento in cui il Friuli ha mostrato il suo carattere più autentico: quello di un popolo che, pur colpito duramente, ha scelto di non arrendersi. Da quella tragedia è nato un modello che oggi rappresenta un’eccellenza riconosciuta a
livello internazionale: la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Un sistema costruito sull’esperienza diretta, sulla responsabilità delle istituzioni e sul valore del volontariato, che ha saputo fare tesoro dell’aiuto ricevuto per trasformarlo in capacità di intervento e solidarietà verso gli altri. Una dimostrazione concreta di ciò che è la resilienza». Queste le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, cui hanno fatto eco quelle dell’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e disabilità con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, a sottolineare che «le celebrazioni non resteranno chiuse nei confini regionali, ma raggiungeranno Roma e l’estero per raccontare un’esperienza che è diventata un modello unico al mondo».
Riccardi: un programma che onora la memoria e valorizza ciò che il terremoto ha generato come eredità attiva
Il programma si delinea come un’unica narrazione che ripercorre le tappe fondamentali della storia collettiva del Friuli: dal dolore della perdita alla dignità della ricostruzione, fino alla codificazione di un modello di governance unico al mondo. «In questo anno cercheremo di raccontare questa ‘storia difficile’, le ragioni, le conseguenze, le scelte, ringraziando la classe dirigente di quel tempo e cercando di fare emergere i molti aspetti di grande attualità della ricostruzione e del modello Friuli», ha spiegato l’assessore. «Il successo della ricostruzione è attribuito a una catena istituzionale esemplare che ha unito Stato, Regione e Comuni», ha sottolineato Riccardi, ricordando «quella battaglia politica sull’ordinario al mattino e quella convergenza totale nel pomeriggio sullo straordinario, costruendo insieme, maggioranza e opposizione, i provvedimenti per la ricostruzione». Una ricostruzione improntata su una scala di priorità: “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, «una scelta che permise di contrastare lo spopolamento e la desertificazione delle aree colpite». L’assessore ha poi ricordato le grandi figure che hanno segnato una ricostruzione attenta allo sviluppo, nelle due presidenze Comelli e Biasutti, e il grande contributo del padre della Protezione civile, Giuseppe Zamberletti «che ci ha insegnato che bisogna pensare a quello che può succedere dopo e prima». Le celebrazioni toccheranno per questo luoghi e istituzioni nate dal sisma: dalla caserma Goi Pantanali di Gemona che ospiterà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi e il concerto di Andrea Bocelli, fino all’Università di Udine e alle realtà legate alla Protezione civile e al volontariato.

Una nuova legge sul volontariato «Quest’anno», ha annunciato Riccardi, «il Consiglio regionale discuterà una legge sul volontariato, una nuova legge per un protagonista autentico e insostituibile». Alla cerimonia sono intervenute anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e alle Finanze Barbara Zilli, componenti assieme all’assessore Riccardi e al sindaco di Gemona Roberto Revelant del Comitato che ha curato l’organizzazione delle celebrazioni del cinquantennale. Sul sito www.regione.fvg.it è consultabile il programma dettagliato degli eventi.