Best practices a confronto: la Protezione Civile del Lazio accoglie una delegazione dei Paesi Bassi

Il “saper fare” italiano è stato al centro di un incontro, che si è svolto lo scorso 24 marzo a Roma presso la Direzione Emergenza, Protezione Civile e NUE 112 della Regione Lazio, con cinque dirigenti pubblici olandesi, attualmente impegnati nel “Master of Crisis and Public Order Management”. L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, che ha chiesto il supporto della Direzione Regionale e delle organizzazioni di volontariato attive sul territorio

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L’incontro si è svolto interamente in lingua inglese ed è stato articolato in tre fasi: una sessione teorica sul sistema di Protezione Civile e del Numero Unico di Emergenza – NUE 112; la visita alle centrali operative (CUR 112, Sala Operativa e Centro Funzionale Regionale); un confronto diretto con il volontariato presso la sede dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia). I componenti della delegazione olandese, che ricoprono ruoli di primo piano nella gestione delle crisi in Olanda (Joes Anema – Team Leader del Centro Nazionale Operativo per l’Informazione e il Coordinamento; Esther Dekker -Responsabile dell’Organizzazione Regionale di Assistenza Medica – GHOR; Thijs van der Velden e Steven Wickel – Capi team della Polizia – e Remco van den Dungen – docente universitario), sono stati accolti dal Direttore Regionale, Massimo La Pietra, e dal dirigente dell’Area Formazione, Comunicazione e Divulgazione, Giuliano Tallone. Durante il percorso, i funzionari regionali hanno illustrato le soluzioni tecnologiche e procedurali che rendono il modello laziale una struttura flessibile, capace di adattarsi alle esigenze delle situazioni emergenziali in evoluzione e di rappresentare così un riferimento sempre presente e attento per il cittadino. Particolare interesse è stato manifestato per il ruolo del volontariato: i Paesi Bassi, infatti, non dispongono di un sistema analogo e i delegati sono rimasti colpiti dai numeri del Lazio, che conta 570 organizzazioni e oltre 16mila operatori attivi. Proprio perché i Paesi Bassi non dispongono di un sistema equivalente a quello di Protezione Civile, è stato spiegato il funzionamento del network di emergenza in tutte le sue fasi: partendo dalle attività di Previsione e Prevenzione, passando per le fasi del Soccorso e del Superamento dell’Emergenza.

Approfondimenti specifici sono stati effettuati sugli argomenti più tecnici, come il principio di Sussidiarietà e la classificazione dei tipi di emergenze; il funzionamento della Colonna Mobile Regionale, le procedure di attivazione delle ODV in caso di emergenza; le tecniche e le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e anche l’utilizzo degli elicotteri della Regione Lazio. Anche i volontari di 3 diverse associazioni aderenti al C.O.V. – Coordinamento Organizzazioni di Volontariato – sono intervenuti più volte per fornire una preziosa testimonianza sul ruolo e le attività degli operatori di PC.

Nella parte della visita relativa al funzionamento del sistema NUE 112 in Italia è stato introdotto il modello organizzativo adottato nel Lazio per garantire un efficace coordinamento di tutti gli attori del sistema emergenziale e una risposta rapida alle emergenze, grazie a innovazioni tecnologiche ed implementazioni organizzative e procedurali, declinate nelle Istruzioni Operative realizzatesi nel tempo, espressione della capacità di riorganizzazione delle CUR e della flessibilità e plasticità del Sistema NUE nel Lazio. Attraverso l’illustrazione dei dati di attività degli ultimi dieci anni, suddivisi per le due CUR Roma e Lazio, è stata data evidenza della straordinaria attività di filtro sulle chiamate in entrata, con percentuali che si attestano oltre il 50 %, permettendo ai PSAP2 di concentrare la propria attività solo sugli eventi di reale competenza, con conseguente abbattimento dei tempi di intervento ed ottimizzazione delle risorse di personale. Punto focale della trattazione è stata l’esposizione delle strategicità del sistema NUE 112 nel Lazio: tempi di risposta rapidi agli utenti, localizzazione puntuale del target, filtro delle chiamate improprie, corretta gestione di tutte le emergenze, comprese quelle tempo-dipendenti, attivazione dei competenti enti di soccorso in caso di emergenza anche per eventi multidisciplinari, supporto ai PSAP2 in caso di iperafflusso di chiamate, tutela di utenti protetti, servizio di interpretariato in 16 lingue, monitoraggio continuo delle attività. È seguita poi una panoramica sul ruolo dell’operatore tecnico NUE 112, che rappresenta oggi una nuova professione standardizzata, grazie alla regione Lazio chel’ha certificata e inserita nell’Atlante del lavoro della Repubblica Italiana con il relativo corso di formazione certificato sviluppato per garantire all’operatore l’acquisizione di una conoscenza approfondita delle procedure e della strumentazione, di competenze, abilità ed esperienze pratiche e – non ultimi – di comportamenti, atteggiamenti e stili personali necessari per poter svolgere l’attività di call taker del 112.

I cinque esperti hanno avuto modo di assistere presso la CUR 112 in tempo reale alle dinamiche operative che si verificano presso le postazioni di call taker durante la gestione delle richieste di intervento pervenute, e di visionare la strumentazione in dotazione – dal software gestionale alle tecnologie più innovative utilizzate per la identificazione, la traduzione simultanea in caso di utenti stranieri e la geolocalizzazione del chiamante. Non è mancato uno spazio dedicato al confronto, sia in fase d’aula, sia durante le visite alle sale operative di Protezione Civile e NUE 112, durante il quale gli esperti olandesi hanno avuto l’opportunità di porre molte domande e chiarire dubbi per comprendere appieno il funzionamento e le best practices adottate dalla Protezione Civile e dal NUE 112 del Lazio, alle quali i funzionari regionali hanno risposto in maniera esaustiva: segno che l’incontro è stato proficuo dal punto di vista di didattico ma anche da quello della condivisione tra istituzioni di nazioni diverse.

L’ultima  parte dell’incontro con la delegazione olandese si è svolto presso la sede dell’associazione di volontariato di Protezione Civile ANAI – Associazione Nazionale Autieri d’Italia, in zona Cecchignola, a Roma. I volontari, da perfetti padroni di casa, hanno fornito una panoramica sulle strutture, delle attrezzature e dei mezzi in dotazione all’ODV, mostrando anche il funzionamento dei moduli antincendio. La visita si è conclusa con i ringraziamenti da parte del capo delegazione olandese, uniti a sinceri complimenti per l’organizzazione ed il funzionamento della Direzione Regionale e del network di volontariato di Protezione Civile.

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