SISMAX 2026, la Sicilia laboratorio nazionale per la gestione delle maxiemergenze, tra scienza, formazione e integrazione dei soccorsi

Dal 16 al 18 gennaio 2026, a Calanovella, Piraino, nel territorio nebroideo, in provincia di Messina, la Sicilia ha ospitato SISMAX Sicilia 2026, evento di rilevanza nazionale dedicato al Sistema Integrato dei Soccorsi in Maxiemergenza

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L’evento si è articolato in tre giorni di alta formazione, confronto istituzionale e simulazioni operative per rafforzare il Sistema Integrato dei Soccorsi in Maxiemergenza. Hanno partecipato oltre 200 operatori tra Protezione Civile, SEUS 118, Vigili del Fuoco, Prefettura, Forze dell’Ordine e volontariato (Croce Rossa, ANPAS, Misericordie). Al centro del dibattito: governance dei sistemi complessi, pianificazione condivisa, catena di comando e capacità di risposta coordinata in scenari di maxiemergenza.

Il confronto scientifico e istituzionale Il convegno è stato inaugurato dal Sindaco di Piraino, Salvatore Cipriano, che ha accolto i partecipanti sottolineando l’onore di ospitare nel territorio dei Nebro di un’iniziativa di così alto profilo scientifico e
formativo, in un’area storicamente esposta a diversi scenari di rischio.
Nel corso della sessione istituzionale sono giunti i saluti del Viceprefetto di Messina, Maria Gabriella
Ciriago, che ha rimarcato l’importanza della cooperazione tra Stato, Regione ed enti territoriali nella gestione delle emergenze complesse, evidenziando come momenti di confronto, formazione e addestramento congiunto rappresentino un elemento essenziale per garantire sicurezza, tempestività di intervento e tutela delle comunità. A seguire, Riccardo Castro, Presidente SEUS 118 Sicilia, ha aperto
i lavori richiamando l’attenzione sulla centralità della preparazione e del coordinamento interistituzionale:
«La resilienza del sistema e la capacità di collaborazione tra enti rappresentano il fattore determinante
per affrontare eventi complessi e salvare vite». Le sue parole hanno introdotto il significato complessivo dell’iniziativa: un percorso di formazione avanzata e simulazioni operative, finalizzati a rafforzare l’integrazione tra territorio, ospedali e tutte le componenti del sistema di emergenza-urgenza,
migliorando la capacità di risposta coordinata alle maxiemergenze.

Il ruolo di SISMAX e la dimensione operativa
A delineare la visione strategica è stato Alessio Lubrani, presidente di SISMAX: «La gestione delle
maxiemergenze», ha affermato, «richiede metodo, linguaggio comune e capacità di lavorare come
un unico organismo. La formazione e le simulazioni operative servono a costruire questa integrazione
prima che l’emergenza reale si verifichi». Un’impostazione che punta a rafforzare la catena di soccorso nel suo insieme,mettendo in relazione professionisti sanitari, volontari e istituzioni all’interno di una struttura
di comando chiara e condivisa. Durante l’evento si è parlato delle sfide future per il sistema dei soccorsi,
dell’importanza della cooperazione tra Stato, Regione ed enti locali e della formazione continua come base per una risposta efficace. Il Presidente della VI Commissione Sanità della Regione Siciliana, Giuseppe Laccoto, ha sottolineato il valore del confronto e i progressi nel potenziamento, con lo stanziamento di fondi, del 118 con nuove ambulanze e concorsi SEUS 118. Il Vicepresidente della VI Commissione Sanità,
Calogero Leanza, ha evidenziato come l’esperienza operativa si traduca in conoscenza condivisa e addestramento strutturato.
«Il rafforzamento del sistema di emergenza-urgenza», ha rilevato la senatrice Ella Bucalo, «passa da
una visione di lungo periodo, in cui programmazione, investimenti e formazione continua rappresentano
strategie imprescindibili». A livello europeo, l’europarlamentare Ruggero Razza ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza e cooperazione dell’Unione Europea, sottolineando la necessità di rafforzare strumenti e partenariati per proteggere i cittadini europei e affrontare sfide transnazionali in materia di sicurezza.

Masterclass e simulazioni operative
Le giornate del 17 e 18 gennaio sono state dedicate alla Masterclass SISMAX, elemento distintivo
dell’evento. Il percorso ha coinvolto medici, infermieri, tecnici, autisti-soccorritori e volontari, suddivisi nei filoni Technician, EMS e Hospital, sviluppati in parallelo e integrati in simulazioni operative in tempo reale.
Gli scenari, complessi e realistici, hanno visto la partecipazione di delegazioni provenienti anche da Calabria, Campania e Puglia. Ogni partecipante ha operato all’interno di una precisa catena di
comando, mettendo alla prova capacità decisionali, comunicazione inter-ente e gestione delle risorse
in condizioni di pressione elevata.

Le attività formative hanno riguardato:

  • il triage e la stabilizzazione dei feriti sul luogo dell’evento;
  • a gestione di scenari convenzionali e NBCR e da parte dei servizi territoriali;
  • l’organizzazione ospedaliera in caso di afflusso massivo di pazienti.

Un modello di integrazione replicabile Come ha evidenziato Domenico Runci, direttore C.O.S.U.E.S. 118 Macroarea Messina, «Queste iniziative rafforzano la capacità del sistema di emergenza-urgenza di rispondere efficacemente ad eventi complessi, garantendo sicurezza e continuità delle cure».

Oltre l’evento, verso un futuro di resilienza e innovazione SISMAX Sicilia 2026 lascia un’eredità concreta: procedure più solide, maggiore consapevolezza dei ruoli, relazioni operative rafforzate e una cultura del soccorso fondata sull’integrazione. La Sicilia si conferma così territorio strategico per la formazione avanzata nel settore delle maxiemergenze, ponendo le basi per un modello replicabile a livello nazionale. Un percorso che guarda al futuro, in cui preparazione, cooperazione e capacità decisionale diventano strumenti essenziali per proteggere le comunità.

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