Editoriale Maggio 2025

Editoriale del nostro Direttore Luigi Rigo per il numero 4 di 112 Emergencies di Maggio 2025

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Nota Editoriale

Care lettrici e cari lettori, hanno incrociato ancora le braccia i volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Non tutti per fortuna. Questa volta la protesta si è concentrata nella Carnia, con l’appoggio dei sedici sindaci dell’area. Ma idealmente vi hanno aderito tutti i volontari della regione. E dispiace che questo avvenga in concomitanza con la ricorrenza del tragico terremoto del 6 maggio di 49 anni fa, quando la prima di due scosse devadastanti sconvolse la loro terra, causando morti, feriti e distruzione. Ma anche producendo una straordinaria esperienza di solidarietà e dando avvio a quello che divenne il volontariato organizzato di Protezione civile, fiore all’occhiello della Regione e dell’intero Paese.

Ma ripercorriamo la vicenda da cui origina questa eclatante e inedita forma di protesta, che ha un solo precedente, sempre in Friuli, nel novembre 2023, quando scioperarono 12mila volontari. Il fattore scatenante della prima protesta fu l’incidente mortale occorso a un collega, per cui furono indagati un sindaco e un volontario, secondo l’interpretazione della legge sulla sicurezza sul lavoro che li equiparava a datori di lavoro, entrambi oggi rinviati a giudizio per omicidio colposo. A disinnescare la prima protesta fu l’introduzione da parte del governo centrale di una modifica normativa che sembrava escluderli dall’assimilazione ai datori di lavoro per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di intervento dei volontari, ma il recente rinvio a giudizio ha evidenziato che la questione rimane aperta e problematica. «Se le leggi vigenti portano a un rinvio a giudizio per omicidio colposo di chi mette a disposizione il proprio tempo gratuitamente e con generosità a beneficio degli altri significa che quelle leggi vanno cambiate perché non funzionano. Diversamente, la Protezione civile si fermerà, sarebbe una sconfitta non della Regione Friuli Venezia Giulia ma dell’intero paese». È il pensiero espresso dall’assessore regionale alla Protezione
civile Riccardo Riccardi che, fin da subito, si è schierato a fianco dei volontari e del sindaco coinvolto.

Il tema della responsabilità nell’ambito della Protezione civile è oggetto, da tempo, di acceso dibattito. Se ne è discusso anche lo scorso aprile agli Stati generali della Protezione civile, dove il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato che è allo studio la rimodulazione della materia e dove, ai tavoli tematici sulla Normativa e sul Volontariato, se ne è rappresentata l’urgenza. Nel confermare la propria vicinanza ai volontari in sciopero e agli indagati, sottolineata dal varo di una misura che garantisce la copertura delle spese legali per ogni caso analogo dovesse accadere in futuro, Riccardi ha ribadito la necessità che Governo e Parlamento intervengano nuovamente ed ha annunciato che sarà la Regione Friuli Venezia Giulia a scrivere la norma per mettere in sicurezza sindaci, coordinatori e volontari della Protezione civile. Una volta condivise con il Dipartimento le proposte perfezionate dall’Avvocatura regionale e dalla Direzione centrale della Protezione Civile, il provvedimento verrà riportato alle Regioni, poi ai Presidenti delle Regioni, e infine alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di intervenire normativamente sul D.lgs. 81.

E’ necessario procedere urgentemente alla revisione della normativa per evitare che chi opera a beneficio della collettività sia esposto a rischi penali ingiustificati. Occorre un intervento legislativo chiaro e condiviso, che riconosca le peculiarità del volontariato di Protezione civile e garantisca un adeguato equilibrio tra responsabilità e tutela per gli amministratori locali e i volontari. Questa volta sono stati i volontari della Carnia a fermarsi, ma l’assenza di adeguate misure porterebbe inevitabilmente ad altre forme di protesta, con il rischio che si incrini irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra volontari e istituzioni, premessa indispensabile per un proficuo lavoro comune.

Nell’angolo dei saluti, diamo il benvenuto al nuovo Direttore Generale dell’INGV, Giovanni Torre, con i migliori auguri di buon lavoro.

Luigi Rigo
l.rigo@112emergencies.it

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