La Regione Lazio in campo per la sicurezza a fianco dei ragazzi “On the Road”
Trentadue giovani tra i 16 e i 20 anni hanno affiancato forze dell’ordine e operatori del soccorso in un percorso formativo dedicato alla sicurezza stradale, alla legalità e alla cittadinanza attiva
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Dal 4 all’11 maggio Roma è stata protagonista di un’esperienza unica dedicata alla sicurezza stradale e alla formazione civica dei giovani. L’iniziativa – già sperimentata in altre realtà del Nord Italia – ha visto la partecipazione di 32 ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, individuati in raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, i quali sono stati impegnati in un percorso formativo in materia di sicurezza stradale “On the Road”, volto alla riduzione dei pericoli sulla strada e alla diffusione della cultura della legalità. Le attività coordinate dalla Prefettura di Roma hanno coinvolto i giovani in esperienze di educazione stradale, attraverso la diretta osservazione delle misure di prevenzione e controllo del territorio e grazie all’affiancamento dei diversi operatori coinvolti, tra cui la Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Direzione Regionale Emergenza, Protezione civile e NUE 112 della Regione Lazio, Polizie Locali di Roma Capitale e della Città metropolitana, Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.

Un percorso educativo tra istituzioni e soccorso
In attuazione del Protocollo d’Intesa per la sperimentazione di un format innovativo nell’ambito dell’educazione alla sicurezza stradale e alla legalità “On the Road” – sottoscritto in data 16 ottobre 2025 tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministero dell’Interno e l’Associazione “Ragazzi On the Road” A.P.S. – il progetto “On the Road” prevede che giovani con più di 16 anni affianchino, sotto la supervisione di un’equipe educativa, l’attività delle forze dell’ordine e degli operatori di emergenza della catena del Numero d’emergenza Unico Europeo 112, nel corso di incontri programmati sul campo, in contesti sicuri, con la finalità di conoscere le attività operative e le tecnologie in uso, per avvicinare i partecipanti alle istituzioni e promuovere una cultura di consapevolezza e responsabilità civica sui comportamenti da tenere in strada. I giovani selezionati per l’iniziativa hanno così avuto l’occasione di vivere un’esperienza unica, che ha permesso loro di scoprire la realtà senza filtri, accanto a diversi professionisti e figure di rilievo.
L’esperienza “On the Road” si fonda infatti su una concezione dell’apprendimento come processo attivo, situato e trasformativo, che coinvolge simultaneamente dimensioni cognitive, emotive, re-lazionali e valoriali. In tale prospettiva, l’apprendimento non è inteso come semplice acquisizione di informazioni, ma come risultato di un’interazione complessa tra esperienza diretta, esposizione a contesti reali ad alta densità simbolica e normativa, e successiva rielaborazione riflessiva. L’esperienza proposta da “Ragazzi On the Road” si colloca infatti in contesti istituzionali reali, nei quali il contatto diretto con le regole, con le responsabilità e con le conseguenze delle azioni assume una valenza educativa specifica, difficilmente riproducibile in contesti formativi tradizionali, che attiva processi di interiorizzazione delle regole e di assunzione di responsabilità. Tale percorso formativo ha previsto anche la visita di nove ragazzi presso la CUR 112 Roma della Regione Lazio – il 6 e il 9 maggio – per ascoltare le chiamate al NUE 112 e apprendere il funzionamento del primo anello della catena del soccorso.

Dall’esperienza sul campo alla cittadinanza attiva
In particolare, nella serata del 6 maggio, i ragazzi sono stati protagonisti di una “Notte On the Road”, che li ha visti in affiancamento agli operatori delle Forze di Polizia impiegate nei controlli straordinari in alcuni quartieri della città.
La settimana di attività si è conclusa lunedì 11 maggio con un incontro finale in Prefettura– presso Palazzo Valentini a Roma – nel corso del quale è avvenuto un momento di restituzione e confronto da parte dei giovani partecipanti, che hanno condiviso con il Prefetto della capitale Lamberto Giannini, il Vicepresidente dell’Associazione Ragazzi On The Road e fondatore del progetto, Alessandro Invernici, e gli altri rappresentanti degli attori del soccorso partecipanti al progetto, le esperienze vissute durante la settimana di affiancamento.
Accorciando le distanze tra le nuove generazioni e le istituzioni, si è creato un ponte autentico: grazie all’approccio peer-to-peer – che abbatte stereotipi e pregiudizi e trasforma i partecipanti in cittadini consapevoli – i ragazzi hanno imparato cosa significa realmente il senso di responsabilità che, si spera, contribuirà a rendere le strade e la città di Roma luoghi più sicuri e consapevoli.