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Quando la formazione diventa realtà: il Torneo Sanitario Nazionale ANPAS 2026 mette alla prova il soccorso moderno

Ventidue squadre provenienti da undici regioni italiane, sei scenari ad alta fedeltà e la collaborazione tra soccorritori, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Carabinieri RIS. Il Torneo Sanitario Nazionale ANPAS conferma il proprio ruolo di riferimento nella formazione operativa del volontariato di emergenza

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Dal 19 al 21 giugno Borgo Val di Taro e Albareto (Parma) hanno ospitato l’edizione 2026 del Torneo Sanitario Nazionale ANPAS, che ha visto confrontarsi le rappresentative di undici regioni italiane, affiancate dall’equipaggio tedesco dell’ASB di Worms e da una delegazione della Croce Rossa Italiana dell’Emilia-Romagna. L’evento, organizzato dall’Assistenza Pubblica Volontaria di Borgotaro-Albareto, ha rappresentato il naturale completamento dell’edizione 2025, interrotta dal maltempo, proponendo sei scenari operativi estremamente realistici progettati per valutare competenze tecniche, capacità decisionali e lavoro di squadra. Non si è trattato di una semplice competizione, ma di un’esercitazione su larga scala, capace di riprodurre le criticità che i soccorritori affrontano quotidianamente sul territorio. Uno degli elementi distintivi della manifestazione è stato il forte coinvolgimento del soccorso tecnico. Le prove hanno visto la partecipazione dei Vigili del Fuoco con i nuclei SAF (Speleo Alpino Fluviale) e NIA (Nucleo Investigativo Antincendi), dei Carabinieri del RIS di Parma e del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna. Questa collaborazione ha permesso di ricreare scenari estremamente realistici, nei quali il soccorso sanitario rappresentava solo una parte dell’intervento complessivo. La sicurezza della scena, la conservazione delle prove in un contesto criminale, ilrecupero in ambiente impervio e il coordinamento tra professionalità differenti sono diventati elementi centrali della valutazione, rispecchiando fedelmente ciò che accade negli interventi reali.

Sei scenari, sei sfide operative

Scenario 1B “La schioppettata” (cacciatore ferito) – Borgotaro in collaborazione con i Vigili del Fuoco e del Nucleo SAF
Storia: un gruppo di cacciatori è impegnato in una battuta di caccia al cinghiale nei boschi. Dopo aver avvistato un animale, la squadra tenta di accerchiarlo. Durante l’azione vengono esplosi alcuni colpi di fucile che feriscono lil cinghiale senza ucciderlo. Spaventato, l’animale si scaglia contro uno dei cacciatori, colpendolo all’addome con le zanne. L’uomo riporta una profonda ferita addominale, rimane a terra sanguinante e dolorante. I compagni allertano i soccorsi e la Centrale Operativa 118 invia un’ambulanza insieme a una squadra di VVF e del Nucleo SAF.
Obiettivo formativo della prova: la prova valutava la capacità dei soccorritori di operare in ambiente impervio utilizzando i dispositivi di sicurezza, collaborando con il personale SAF per raggiungere rapidamente la vittima, stabilizzarla ed effettuare il recupero in sicurezza.

Scenario 2B “Idea stupefacente”(vendita finita male) – Borgotaro in collaborazione con i Vigili del Fuoco NIA e Arma dei Carabinieri RIS
Storia: all’interno di un’abitazione è in corso una compravendita di sostanze stupefacenti. L’operazione degenera e i due acquirenti aggrediscono il venditore con armi da taglio e percosse fino a fargli perdere conoscenza. Prima di fuggire tentano di appiccare un incendio per nascondere l’accaduto, ma il fuoco produce soltanto molto fumo. Un passante nota il fumo e allerta il 112 per richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco, allontanandosi subito dopo. Uno degli aggressori rimane invece sulla scena fingendosi il soccorritore, nel tentativo di ostacolare le operazioni e alterare la scena del crimine.
Obiettivo formativo della prova: intervento di soccorso su una scena di evento criminoso in collaborazione con i Vigili del Fuoco. I soccorritori dovevano prestare assistenza alla vittima garantendo la sicurezza della scena e preservando, per quanto possibile, le prove. I militari del RIS valutavano la corretta gestione della scena durante le operazioni di soccorso.

Scenario 3B “Il re della griglia” (ustionato nel fiume) – Borgotaro
Storia: un gruppo di persone trascorre la giornata nel greto del fiume organizzando una grigliata. Per ravvivare il fuoco viene versato dell’alcol sulla brace, che si incendia improvvisamente raggiungendo il contenitore ancora nelle mani dell’uomo. Nel tentativo di lanciarlo in acqua, il liquido infiammato lo investe, ustionandolo; anche una seconda persona viene coinvolta dalle fiamme. I presenti spengono il fuoco con alcune coperte e allertano i soccorsi.
Obiettivo formativo della prova: intervento in ambiente impervio con due squadre impegnate contemporaneamente nel recupero di due pazienti ustionati. La prova valutava rapidità di intervento, corretto trasporto delle vittime e collaborazione tra gli equipaggi durante l’evacuazione.

Scenario 4B “Decido io!!” (bimbo caduto) – Borgotaro
Storia: una mamma passeggia con il figlio in un giardino pubblico quando il bambino inciampa, cade e sbatte la fronte. Pur spaventato e con un evidente gonfiore, la madre rifiuta l’aiuto di un passante, che decide comunque di chiamare il 112. Sul posto arriva un’ambulanza, mentre il passante avvisa anche il padre del bambino, che raggiunge la famiglia.
Obiettivo formativo della prova: oltre all’assistenza sanitaria, la prova prevedeva la gestione relazionale e legale della scena.
Il disaccordo tra i genitori sul trasporto in ospedale richiedeva ai soccorritori di affrontare correttamente anche gli aspetti giuridici dell’intervento.

Scenario 5A “Attento a non cadere” (infortunio sul lavoro) – Albareto
Storia: in un cantiere edile un muratore perde l’equilibrio e cade dal ponteggio durante lo spostamento di un carico di tegole. I colleghi chiamano i soccorsi, ma prima dell’arrivo dell’ambulanza caricano il ferito su un’auto privata e vanno incontro ai soccorritori, fermandoli lungo il percorso.
Obiettivo formativo della prova: prestare soccorso a un lavoratore infortunato trasportato dai colleghi con un mezzo privato. La prova valutava il recupero del ferito e la gestione dei colleghi, che cercavano di nascondere parte della dinamica dell’incidente.

Scenario 6A “Attenzione fondo scivoloso” (escursionista punto) – Borgotaro in collaborazione con Soccorso Alpino
Storia: un escursionista percorre un sentiero nei boschi quando urta accidentalmente un alveare e viene punto da alcuni calabroni. Preso dal dolore e dallo spavento, perde l’equilibrio escivola lungo una scarpata, riportando escoriazioni e diverse punture. Riesce a chiamare i soccorsi, che inviano una squadra del SAER e un’ambulanza.
Obiettivo formativo della prova: intervento in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico per raggiungere un escursionista caduto in ambiente impervio.
La prova prevedeva il raggiungimento della vittima con sistemi di sicurezza su corda, la valutazione sanitaria e l’evacuazione mediante barella toboga.

Oltre la competizione

Parallelamente al Torneo si sono svolte anche le selezioni per il Samaritan International Contest 2026, dedicate ai giovani soccorritori. Le rappresentative dell’Abruzzo (categoria 12-15 anni) e delle Marche (16-21 anni) rappresenteranno l’Italia nella competizione internazionale in programma in Austria. Il Torneo si è confermato così non soltanto un momento di competizione, ma anche un’importante occasione di crescita, confronto e aggiornamento per l’intero sistema del volontariato di emergenza.

La formazione come investimento sulla sicurezza

La presenza della Direzione Nazionale ANPAS, guidata dal presidente Niccolò Mancini insieme ai vicepresidenti Vincenzo Favale e Lamberto Cavallari, ha ulteriormente sottolineato il valore strategico dell’evento per tutto il movimento nazionale.
Manifestazioni come il Torneo Sanitario Nazionale sono importanti occasioni di confronto, aggiornamento e verifica sul campo, nelle quali il realismo degli scenari consente ai volontari di sperimentare procedure, consolidare il lavoro di squadra e misurarsi con situazioni che richiedono rapidità decisionale e capacità di adattamento.
Per un sistema dell’emergenza sempre più chiamato a operare in contesti complessi e multidisciplinari, investire nella formazione esperienziale significa investire direttamente nella qualità e nella sicurezza del soccorso offerto ai cittadini.

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