Oltre la divisa, le storie delle persone
In I colori sulla mia pelle, Roberto Luberti (Huber) intreccia esperienze vissute e narrazione per raccontare il mondo delle uniformi da una prospettiva meno scontata: quella di chi le indossa, con le proprie emozioni, fragilità e contraddizioni.
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Che cosa racconta davvero una divisa? A prima vista, identifica un ruolo, un’appartenenza, una funzione. Ma dietro quei colori ci sono persone, percorsi di vita e storie che raramente emergono al primo sguardo. È da questa distanza tra ciò che appare e ciò che si è che prende forma I colori sulla mia pelle, il libro di Roberto Luberti, conosciuto come Huber.
Attraverso una raccolta di racconti che alterna episodi legati alla realtà e incursioni nell’immaginazione, l’autore accompagna il lettore in un universo fatto di esperienze personali, relazioni, incontri e situazioni fuori dall’ordinario. Il mondo delle uniformi è il filo conduttore di una narrazione che non si limita agli ambienti militari, ma abbraccia anche realtà come lo scoutismo e la protezione civile.
Il risultato è uno sguardo originale su organizzazioni e contesti spesso osservati dall’esterno, talvolta con curiosità, altre volte attraverso stereotipi difficili da superare. Luberti li avvicina alla dimensione quotidiana, mostrando come anche dietro un incarico, una gerarchia o un simbolo di appartenenza continuino a vivere desideri, dubbi, amicizie e sentimenti profondamente umani.
Non mancano situazioni singolari, incontri inattesi e momenti capaci di sorprendere. Accanto a episodi che restituiscono il lato più concreto della vita in uniforme, trovano spazio storie che invitano a guardare oltre le apparenze. È proprio questo alternarsi di registri a rendere la lettura interessante: il racconto può partire da un’esperienza particolare e aprirsi, quasi senza accorgersene, a una riflessione più ampia sulle persone e sul modo in cui vengono percepite dagli altri.

Per chi opera nel soccorso e nella protezione civile, alcuni passaggi possono assumere un significato particolare. Un intervento, ad esempio, non coincide soltanto con le operazioni necessarie a risolvere un’emergenza: coinvolge chi ha bisogno di aiuto, chi attende notizie e chi è chiamato ad agire. Sono prospettive differenti, unite da uno stesso evento, che raramente si riescono a osservare tutte insieme.
È qui che il libro incontra da vicino la sensibilità di chi vive quotidianamente questi ambienti. Perché conoscere procedure, ruoli e responsabilità è fondamentale, ma comprendere le persone che si muovono dentro questo sistema significa aggiungere un tassello altrettanto importante.
I colori sulla mia pelle invita quindi a guardare le uniformi senza fermarsi alla loro funzione simbolica. Sotto ogni colore c’è un individuo, con una storia che precede il servizio e continua anche quando la divisa viene riposta nell’armadio. E forse è proprio questa la prospettiva più interessante offerta dal libro: ricordarci che l’appartenenza può definire il ruolo di una persona, ma non esaurisce mai tutto ciò che quella persona è.
Per Informazioni:
Cav. Dott. Roberto Luberti
Tel. 3479442191
lubertiroberto@libero.it

