A Firenze l’omaggio al volontariato di Protezione civile
Una grande festa per celebrare l’impegno dei suoi volontari e diffondere la cultura di Protezione civile è stata organizzata dal Comune di Firenze il 25 ottobre scorso al Giardino dell’Orticoltura. Una giornata di incontri, iniziative e attività rivolte a piccoli e grandi
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A Firenze arriva per la prima volta la “festa della Protezione Civile”, un evento voluto dall’assessora Laura Sparavigna, che ha, tra le tante altre, la delega alla Protezione Civile. Dopo anni dall’istituzione del servizio comunale, mancava una giornata totalmente dedicata a chi ogni giorno si impegna nella protezione e salvaguardia della città.
Grande partecipazione della città di Firenze al Giardino dell’Orticoltura, luogo scelto per la Festa promossa dall’assessorato alla Protezione Civile per valorizzare l’impegno dei volontari e delle volontarie che da anni operano ogni giorno con dedizione per la protezione della città e la cura della comunità.

Protagonisti della giornata tecnici e oltre 200 volontari delle 25 associazioni convenzionate con l’Amministrazione comunale. All’interno del Giardino dell’Orticoltura erano presenti ben 30 stand di associazioni e istituzioni che intervengono con professionalità nelle emergenze sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Durante tutta la giornata, nonostante la pioggia a tratti, bambini e adulti hanno potuto testare con numerose attività dimostrative e interattive gli strumenti utilizzati per il soccorso nelle situazioni di emergenza, ma anche visionare attrezzature scientifiche in collaborazione con l’Università di Firenze, come il cane robot, i droni e tanti sensori. Presenti i Vigili del Fuoco e l’Esercito, con più di una specialità per illustrare le capacità operative in caso di emergenze. Partenza alle 10, con il taglio del nastro e il saluto delle autorità, e inizio di attività, come dimostrazioni tecniche e giochi pensati per coinvolgere bambini, giovani e adulti, alla scoperta del mondo della Protezione Civile e del lavoro di chi da anni dedica tempo ed impegno alla nostra sicurezza.
Durante la giornata le Associazioni di volontariato convenzionate con il Comune, che sono ben 25, hanno proposto numerose attività, tra cui un’esercitazione in caso di evento sismico, dimostrazioni alpinistiche con attraversamento del “ponte tibetano”, una caccia al tesoro nel giardino, giochi per bambini come “memory”, gioco dell’oca e quiz sulla sicurezza, oltre a gonfiabili, mini-fuoristrada radiocomandati, “escape room”, esercizi di orientamento senza l’uso del cellulare, riscoprire le carte topografiche, assistere al decollo e atterraggio di piccoli aeromobili e provare una carrucola con barella toboga.

Inoltre è stato possibile vedere da vicino mezzi anfibi e attrezzature speciali per il soccorso, addentrarsi in un campo di accoglienza allestito con tende operative, assistere all’utilizzo di pompe e idrovore e partecipare a laboratori pratici sul rischio sismico, idraulico e, per i più piccoli, provare gli idranti antincendio. Insomma tutto quello che la Protezione Civile usa per fronteggiare le calamità, raccolto in un giorno in un giardino, che è diventato per quel giorno il “Giardino della Protezione Civile”.
L’emergenza Covid, le alluvioni, le frane, gli incendi, le ondate di calore e i blackout
Negli ultimi anni e in ogni situazione, la protezione civile del Comune – con i volontari e le volontarie sempre in prima linea – ha offerto un supporto fondamentale, intervenendo con tempestività, competenza e spirito di servizio. Per ringraziare queste donne e questi uomini che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità e per far conoscere da vicino il loro prezioso lavoro, è stata organizzata questa festa aperta a tutte e tutti, e nel pomeriggio sono stati offerti regali e gadget oltre ed una ricca merenda per tutti i partecipanti che si sono cimentati in almeno cinque delle tante attività proposte nella giornata.
Ai volontari è stato tributato un riconoscimento durante la cerimonia di chiusura, all’interno del 73 Tepidarium del Roster, presenti la Sindaca di Firenze Sara Funaro, l’assessora Laura Sparavigna, Massimo Fratini, consigliere delegato alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Sono stati premiati 5 volontari per 50 anni di servizio, 57 per 25 anni e 44 per 15 anni di attività nella Protezione Civile.
Un riconoscimento simbolico ma profondo, a testimonianza del valore di chi da decenni dedica il proprio tempo e le proprie energie a sostegno della collettività. Le attività più recenti nel presidio del territorio, che è stato assicurato durante le 49 allerte meteo nel 2024 (48 gialle e una arancione), 64 fino a settembre nel 2025 (57 gialle, 7 arancioni e una rossa, la prima e unica da quando è stata introdotta la classificazione delle allerte su un sistema a colori).
La centrale operativa che si trova in località Olmatello ha gestito 27.618 telefonate dal 2023 fino nei primi nove mesi del 2025. Gli interventi, in questo arco temporale, sono stati 293. Complessivamente sono stati impegnati 6897 volontari. Merita una particolare menzione l’alluvione del 14 marzo 2025, l’ennesimo evento alluvionale che ha colpito la Toscana (ben 6 in soli 18 mesi, senza contare i numerosi episodi minori) ed è stato provocato da piogge eccezionali cadute in un intervallo temporale ristretto.

Formazione e prevenzione
La Protezione Civile non si occupa solo di emergenze, ma anche di formazione e prevenzione, grazie alla creazione di attività specifiche che hanno riguardato anche le buone pratiche per un uso consapevole e responsabile di uno strumento importante ma delicato come i social network, intesi come strumenti di informazione e comunicazione sia in situazioni ordinarie sia in contesti di emergenza. «Il sistema protezione civile di Firenze», ha sottolineato l’assessora Laura Sparavigna, «lavora da anni ogni giorno, 24 ore su 24, in coordinamento con Città Metropolitana, Regione Toscana e Dipartimento di Protezione Civile, per garantire sicurezza alla città anche nelle situazioni di allerta, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. I numeri confermano l’efficacia del sistema: una squadra unita, competente, coesa e ben organizzata». «Un ringraziamento», ha aggiunto, «va alle 25 associazioni di volontariato, insieme al personale del Comune di Firenze, per l’impegno e la professionalità. Oltre agli interventi operativi, fondamentale è anche l’impegno nella prevenzione, con iniziative rivolte a studenti e cittadini per formare una comunità sempre più consapevole e preparata. Quando c’è bisogno, ognuno sa cosa deve fare: questo è il vero valore della protezione civile del Comune di Firenze: una rete solida e affidabile, sempre al fianco della città nei momenti di difficoltà». Perché si diventa solidi solo se è solidali.
