T1 Solutions e Fabio Storelli: in prima linea sul mare con i prodotti FoamFlex
Dalla Protezione civile al primo intervento ambientale: l’impegno di un Water Defender e il supporto delle nuove tecnologie, in grado di cambiare radicalmente l’approccio alla gestione degli sversamenti in mare
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Quando parla del suo percorso, Fabio Storelli lo fa con la naturalezza di chi ha costruito una vita intera a servizio degli altri. Classe 1979, entra nel mondo del volontariato a soli 17 anni, iniziando come soccorritore in ambulanza. Il primo intervento di rilievo arriva poco dopo, durante il terremoto in Umbria e Marche. Un’esperienza dura, “segnante”, come dice lui, capace di definire una direzione chiara: esserci, sempre, quando serve. Negli anni continua a operare nella Protezione civile, pur ridimensionando l’attività sanitaria per esigenze lavorative.
Ma quella vocazione non lo abbandona, anzi, si intreccia sempre più con la sua seconda grande passione: il mare.
Il mare come terreno di intervento
Parallelamente al volontariato, Storelli sviluppa un’attività nautica. Una scelta professionale che si trasforma presto in responsabilità ambientale. «Sul mare capita spesso di vedere iridescenze o piccoli sversamenti accidentali», racconta. «Il problema era che intervenire non era semplice: smaltire i materiali assorbenti tradizionali, come le panne monouso aveva costi altissimi. E molte volte, vedendo un inquinamento, c’era un vero dilemma sul come operare e su chi potesse sostenere i costi della bonifica». Nel 2025 decide di cambiare approccio. Il suo centro nautico si dota di un mezzo dedicato al primo intervento ambientale. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’esperienza maturata nella risposta alle emergenze in un servizio concreto per la tutela del mare.

Una tecnologia che cambia le regole
La svolta operativa arriva con la scoperta dei tappeti FoamFlex riutilizzabili fino a 200 volte, in materiale poliuretanico oleofilo e idrofobo. Una tecnologia tutta italiana che, spiega Storelli, ha cambiato radicalmente la gestione degli sversamenti. «Sono leggeri, immediatamente pronti all’uso e soprattutto riutilizzabili. Basta strizzarli: sono di nuovo operativi.
Questo riduce in maniera enorme i costi di smaltimento ed elimina quasi del tutto i rifiuti solidi». Il vantaggio più grande, però, è un altro: permettono di intervenire anche quando l’inquinamento non dipende dall’operatore. «È la differenza tra agire e non agire. Tra lasciare passare un inquinamento e riuscire finalmente a fermarlo».
Dalle prove agli interventi reali
Questa tecnologia entra subito nelle routine operative del suo team. Storelli la utilizza in numerose esercitazioni e, soprattutto, in emergenze reali. Una delle più significative avviene a marzo 2025, alla foce del torrente San Siro, a Santa Margherita Ligure. Un piccolo sversamento richiede la presenza coordinata di più squadre. Storelli decide di posare i tappeti riutilizzabili insieme ai materiali già impiegati sul campo. A fine intervento, mentre gli assorbenti tradizionali vengono conferiti allo smaltimento, i tappeti riutilizzabili vengono recuperati, lavati, strizzati e messi ad asciugare. Sono pronti per un nuovo utilizzo: la dimostrazione concreta che un intervento efficace può essere anche sostenibile.
Water Defender: un impegno quotidiano
Oggi Storelli è tra i primi e più attivi membri della Water Defenders Alliance, la rete promossa da LifeGate dedicata alla difesa del mare che propone soluzioni concrete, innovative e misurabili come le spugne FoamFlex prodotte da T1 Solutions. La sua attività non riguarda soltanto gli sversamenti, ma un lavoro costante di prevenzione e pulizia. Nel solo 2025, con il servizio di raccolta dei rifiuti galleggianti, lui e il suo team rimuovono circa 700 kg di materiali, tra plastica, detriti e residui organici, contribuendo in maniera significativa alla tutela dell’ecosistema costiero. La routine è semplice: monitoraggio continuo, interventi mirati, impiego delle tecnologie in dotazione, formazione e un impegno che non conosce stagioni. «Il mare parla», dice, «e il minimo che possiamo fare è ascoltarlo».

T1 Solutions e la Protezione civile
«Essere volontari significa non voltarsi mai dall’altra parte», è il motto che Fabio Storelli interpreta nella pratica quotidiana, anche con il supporto delle innovative spugne FoamFlex, che riducono l’impatto ambientale introducendo soluzioni circolari. «Il lavoro di Fabio», afferma Giorgio De Vitalis, manager di T1 Solutions, «ricorda quanto ogni volontario faccia davvero la differenza quando si parla di protezione dell’ambiente e sicurezza del territorio». T1 Solutions affianca la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco con formazione, confronto e tecnologie FoamFlex, strumenti che rendono gli interventi più rapidi ed efficaci.