“Messina Risk Sis.Ma. 2025”, esercitazione di maxiemergenza per un terremoto simulato di grave intensità

L’attività di simulazione operativa ha riguardato un evento simico di magnitudo 6.3 e si è svolta dal 6 all’11 ottobre scorsi in varie zone della città Metropolitana di Messina, con l’obiettivo di testare il piano comunale sulle emergenze multirischio approvato nel 2024. L’esercitazione è stata coordinata dal Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) attivato presso la Prefettura di Messina, e organizzata in collaborazione con i Dipartimenti di Protezione civile nazionale e regionale, e il coinvolgimento di istituzioni, enti e associazioni di volontariato

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Nei sei giorni di esercitazione sono stati diversi gli scenari in cui si sono misurati i vari attori coinvolti nei test, di verifica dell’idoneità funzionale e strutturale delle sedi dei centri operativi C.C.S. – C.O.M. – C.O.C, attivati sul territorio della Città Metropolitana di Messina.
Azioni mirate sono state effettuate al fine di verificare la funzionalità delle comunicazioni trai i centri operativi attivati sul territorio e l’efficacia dei successivi interventi determinati a seguito dell’evento calamitoso, oltre alla corretta individuazione delle aree di emergenza, di attesa e ricovero per la popolazione e delle aree di ammassamento per i soccorritori.

La maxiemergenza sanitaria del 9 ottobre
Lo scenario ha riguardato un incidente a un bus turistico elettrico in sosta presso una banchina all’interno dell’area portuale della città. L’impatto ha originato un’emergenza multirischio, con potenziale pericolo chimico-fisico (rischio di incendio o esplosione) e un significativo numero di feriti (oltre 25 pazienti simulati).
I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente per la messa in sicurezza del veicolo elettrico e dell’area portuale circostante. Le squadre hanno operato con dispositivi antincendio e di rilevazione del rischio, per prevenire fenomeni esplosivi e la possibile dispersione di sostanze pericolose.

Il Sistema 118 Sicilia ha disposto l’invio immediato sul target di due ambulanze del servizio di emergenza territoriale e di quattro ambulanze delle ODV. Da Catania è stato mobilitato il Modulo Regionale SEUS e il Posto Medico Avanzato (PMA) per le attività di triage sanitario avanzato e la stabilizzazione dei pazienti a supporto delle operazioni sanitarie complesse e della logistica emergenziale.
I pazienti simulati, impersonati dagli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica del Policlinico Universitario “G. Martino”, sono stati sottoposti a valutazione sanitaria presso il PMA, quindi trasferiti secondo priorità e codifica triage presso le strutture ospedaliere del territorio.

L’esercitazione “Messina Risk Sis.Ma. 2025” ha rappresentato un’importante occasione di verifica del la capacità di risposta integrata e coordinata del sistema di protezione civile e del sistema sanitario dell’emergenza-urgenza in scenari critici ad alta complessità, come sottolineato dal Presidente Riccardo Castro, l’attività ha contribuito a rafforzare le competenze operative, testare i flussi comunicativi e affinare i protocolli d’intervento del Sistema 118 Sicilia , garantendo maggiore prontezza operativa in caso di reale evento calamitoso.

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