Il messaggio augurale del Ministro Nello Musumeci ai volontari di Protezione civile e a tutti voi lettori

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Gentile Direttore, è con immenso piacere che anche quest’anno, attraverso le pagine della Sua preziosa rivista, desidero rivolgere i miei più calorosi auguri a Lei, alla redazione, agli operatori della Protezione Civile, ai Volontari e a tutti i Suoi lettori.

Il 2025 è stato un anno ricco di sfide per il Dicastero che ho l’onore di guidare. E ognuna di esse è stata affrontata con un solo obiettivo: apportare finalmente un cambio di paradigma necessario nel concepire la “Protezione Civile”. Non solo, quindi, una struttura eccellente nella gestione delle emergenze, ma anche una colonna portante nel promuovere la cultura della prevenzione e della tutela dei territori.

Non smetterò mai di dire che in un Paese come il nostro, esposto a rischi di natura diversa – sismici, vulcanici, bradisismici, idrogeologici – la prevenzione deve diventare parte integrante delle politiche pubbliche italiane. Nessuna Regione è immune, come ci ricordano incessantemente gli eventi atmosferici sempre più estremi, e proprio per questo riteniamo fondamentale la formazione continua del personale di Protezione Civile, dei cittadini e dei giovanissimi. Tutti devono essere messi nelle condizioni di sapere come comportarsi nel promuovere la prevenzione enell’affrontare le emergenze: con responsabilità e consapevolezza, preparati e pronti.

Ma cambiare prospettiva e direzione non è possibile se non si affrontano seriamente anche i problemi della burocrazia, che con i suoi tempi biblici rallenta interventi spesso fondamentali per avviare rapidamente le azioni necessarie alla popolazione. E proprio in questa direzione un passo importante fatto da questo Governo è rappresentato dall’approvazione definitiva del Codice della Ricostruzione postcalamità, che ho avuto l’onore di presentare e firmare: finalmente l’Italia è provvista di una normativa omogenea dal Nord al Sud, che fissa tempi certi e procedure celeri. Ricostruire dopo una calamità, senza costringere la popolazione sinistrata a lunghe attese, significa anche evitare e scongiurare lo spopolamento dei territori colpiti. Inoltre il Codice prevede risorse certe per la rigenerazione del territorio, a sostegno della ripresa economica.

Un traguardo atteso da anni e che abbiamo raggiunto grazie alla perseveranza e alla serietà del nostro progetto. Altro tassello fondamentale è la sottoscrizione del contratto con la Bei (Banca Europea degli Investimenti), a favore del governo italiano, per un finanziamento fino a 1 miliardo e 400 milioni di euro per interventi di consolidamento antisismico di edifici e infrastrutture nell’area dei Campi Flegrei, in Campania. Si tratta di un traguardo importante che rappresenta la visione innovativa e coraggiosa di questo Governo. Infatti lo strumento finanziario messo a disposizione dalla Bei accompagnerà il nostro programma dei lavori, che potrebbe avere una durata anche decennale, in un’area fortemente antropizzata quanto vulnerabile, attraverso misure straordinarie di prevenzione strutturale mai adottate prima e già avviate, che andranno ad arricchire i lavori già avviati attraverso gli ingenti investimenti, pari a oltre mezzo miliardo di euro, stanziati dal Governo Meloni.

Una attenzione continua, la nostra, che trova facile riscontro anche grazie a provvedimenti legislativi atti a ridurre la sovraesposizione degli operatori e del volontariato alla responsabilità penale nella gestione dell’emergenza, il loro diritto alla formazione, alle visite mediche e alla tutela sanitaria e legale. Riconoscimenti importanti e necessari per tutte le centinaia di migliaia di donne e uomini che dal Nord al Sud donano il loro impegno a chi è in difficoltà, senza sottrarsi mai al proprio dovere.

Mi preme infine ricordare lo straordinario lavoro che ogni giorno portano avanti i volontari, e quest’anno in particolare quelli della Protezione civile del Lazio, impegnati nei mesi scorsi con gli eventi legati al Giubileo dei giovani che si è svolto con successo e in piena sicurezza. A tutti i miei complimenti per la professionalità e l’impegno dimostrati.
Quello che abbiamo intrapreso è sicuramente un percorso lungo, ma è ben avviato grazie alla determinazione di questo Governo, del Dipartimento, e alla collaborazione con Regioni ed Enti locali. Solo attraverso la cooperazione e la diffusione della cultura del rischio e della prevenzione riusciremo ad avere cittadini più consapevoli e territori più sicuri.

Nel ringraziarla, Direttore, per lo straordinario lavoro di corretta informazione e formazione che la Sua rivista svolge da anni a beneficio del mondo del volontariato e dell’emergenza, approfitto per rivolgere a tutti i gentili lettori i miei più sinceri auguri per un sereno Natale e un Anno nuovo in salute e prosperità.

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