“FIRE VAB 2025”
Si è tenuta a Casole d'Elsa, in provincia di Siena, a ridosso dell’apertura della Campagna AIB nazionale, l’esercitazione regionale antincendio di Vab Toscana, con la partecipazione di 130 volontari provenienti da tutta la regione
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L’esercitazione è stata organizzata, a fine maggio, dal referente AIB regionale dell’associazione Marcello Ramalli, con il coinvolgimento diretto di 130 volontari, divisi in 45 squadre, provenienti dalle varie sezioni Vab della Toscana. Il coordinamento delle operazioni è avvenuto attraverso un posto di comando avanzato PCA, in cui erano presenti anche responsabili di gruppo e logisti, collocato in Loc. Molino dell’Elsa nel comune di Casole d’Elsa, in provincia di Siena. Pick up allestiti per l’AIB, autobotti, furgoni polisoccorso e carrelli attrezzati sono stati radunati in un vasto spazio per poi essere inviati nei diversi scenari operativi situati nelle località di Verniano e Montevasoni, tra i comuni di Colle di Val d’Elsa e Casole d’Elsa dove, nel 2012, un disastroso incendio ha causato la distruzione di circa 300 ettari di bosco. Prima della partenza per il PCA, nella sede della Sezione VAB di Val d’Elsa si è tenuto un briefing con tutti i partecipanti.
La realizzazione dell’esercitazione è stata possibile anche grazie all’attività del gruppo di lavoro e al contributo organizzativo della sezione Valdelsa della VAB. Per il supporto dato doverosi ringraziamenti vanno anche ai Comuni del territorio e alle Polizie Locali di Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Poggibonsi
e Radicondoli; Aib Regione Toscana; Enti Competenti, Comitato Fiera dell’Alberaia; Azienda agraria San Chimento e Azienda agraria Burchianti di Bellaria.
Poi via verso gli scenari. Sono state testate le procedure, le modalità d’azione, le strategie, le trasmissioni radio e le tecniche, come quelle delle “vie d’acqua”, ideate per poter rifornire contemporaneamente più mezzi aib e vasche per elicotteri, realizzate di recente dalla sezione VAB di Calenzano e già sperimentate con successo sul campo in vere emergenze. Altri 20 volontari si sono occupati della logistica, dell’organizzazione, del vettovagliamento, dell’informazione e della documentazione fotografica.
Dopo pranzo il debriefing, durante il quale sono state analizzate le criticità emerse e individuati I punti su cui lavorare per migliorare l’efficacia dell’intervento e la preparazione dei volontari, che comunque erano tutti già formati sia con il corso CVT (Coordinamento Volontariato AIB Toscana) che con quello della scuola regionale antincendio, il Centro La Pineta.