Editoriale Settembre 2025
Editoriale del nostro Direttore Luigi Rigo per il numero 7 di 112 Emergencies di Settembre 2025
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Care lettrici e cari lettori, ed eccoci arrivati all’appuntamento più atteso dell’anno per il nostro settore, il Reas, una straordinaria occasione di incontro e confronto tra gli operatori da tutta Italia e – sempre di più – anche dall’estero. Momenti di formazione per il folto pubblico di volontari di Protezione civile, convegni, tra i quali quello sulle colonne mobili promosso dal volontariato territoriale (ne parliamo con il presidente nazionale Dario Pasini in questo numero) e, naturalmente, vetrina delle principali novità, anche nel settore dell’Antincendio Boschivo, presenti oggi sul mercato.
Il mondo della Protezione civile è chiamato oggi ad affrontare nuove sfide e rapidi cambiamenti di scenario che poco hanno a che vedere con le abituali emergenze, che peraltro, lungi dall’attenuarsi, assumono sempre più spesso carattere di eventi catastrofici. Ma nell’ottica della prevenzione dei vecchi e nuovi rischi, tra cui quelli pandemici – come dimenticare le tragedie del Covid – e quelli cibernetici, per non parlare delle crisi derivate dalle guerre che si combattono vicino ai nostri confini e che, volenti o nolenti ci impegnano, si profila sempre più urgente la necessità di un approccio multirischio e multidisciplinare, da affrontare in un gioco di squadra che metta insieme di volta in volta tutte le competenze utili allo scopo, in un rapporto di condivisione in tempo reale delle informazioni necessarie.
È un compito che oggi viene supportato – e lo sarà sempre più in futuro – dalle tecnologie emergenti e dall’Intelligenza Artificiale, che, pur tra luci e ombre, offrono potenzialità straordinarie. E sul fronte dell’IA, arriva, approvata il 17 settembre scorso, la legge che ne regolamenta l’uso, fissando una serie di principi in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli. Entro un anno il governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi per adeguare la normativa italiana all’AI Act europeo e per definire una disciplina organica sull’utilizzo di dati, algoritmi per l’addestramento dei sistemi di IA. La norma interviene in modo specifico in tre settori: sicurezza e difesa nazionale, sanità e diritto d’autore.
Sarà importante vedere nell’applicazione pratica se potrà essere trovato quel bilanciamento necessario tra l’interesse pubblico e il di ritto privato, nell’enorme mole di dati trattati dai nuovi sistemi, molti di carattere personale. Di tecnologie emergenti e IA si è parlato diffusamente nel corso di un approfondito convegno, tenuto a Palazzo Lombardia lo scorso 12 settembre, che ha visto tutti gli attori del sistema di Protezione civile confrontarsi sugli scenari futuri determinati dall’utilizzo dei tanti strumenti innovativi oggi a disposizione (ve ne diamo conto all’interno del numero).
E a proposito di passi avanti nell’utilizzo delle nuove tecnologie, segnaliamo anche l’accordo tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Aeronautica Militare, per l’uso in sicurezza del volo dei droni (vedi servizio). L’intelligenza artificiale sarà anche una risorsa preziosa nel mondo della formazione, a distanza e in presenza, offrendo anche opportunità concrete per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità. Su Protezione civile e disabilità, pubblichiamo uno studio approfondito che ne prende in esame tutta la complessità e indica le azioni da compiere.
Luigi Rigo
l.rigo@112emergencies.it