Interventi più efficaci e sicuri con l’uso dei droni

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia sta puntando decisamente sull’uso delle nuove tecnologie che consentono l’osservazione da remoto del teatro di intervento, anche in condizioni di criticità ambientali. Nel quadro di uno sviluppo ulteriore e della massima sicurezza delle attività di volo, lo scorso 2 settembre è stato sottoscritto un accordo tra la Regione, il 2° Stormo di Rivolto e il Comando dell’Aeroporto di Aviano

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«L’accordo tra la Regione e i due Comandi di riferimento sul territorio per l’Aeronautica Militare è strategico per consentirci l’utilizzo in sicurezza delle nuove tecnologie, in particolare dei droni, di cui la Protezione civile si è dotata per potenziare le sue capacità di monitoraggio e intervento», ha commentato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, al momento della firma della convenzione, che mira a definire le procedure, le norme di coordinamento e le reciproche responsabilità per lo svolgimento in sicurezza delle attività di volo mediante l’utilizzo di droni. Già lo scorso giugno, l’assessore Riccardi aveva annunciato l’implementazione della flotta regionale di droni con 47 nuovi velivoli da destinare ai gruppi comunali, con volontari che hanno seguito un approfondito percorso formativo, articolato in 7 moduli per un totale di 60 ore, e dunque abilitati all’uso dei droni per rilievi fotogrammetrici, ispezioni, mappature e monitoraggi in contesti ordinari ed emergenziali. Un programma che include anche la preparazione per l’ottenimento delle autorizzazioni dell’ENAC. Ad apporre la firma sul documento d’intesa, sottoscritto il 2 settembre scorso nella palazzina comando della base aerea di Rivolto, oltre a Riccardi anche il Colonnello Giovanni Lodato, Comandante del 2° Stormo di Rivolto, e il Colonnello Salvatore La Luce, Comandante del Comando Aeroporto di Aviano.

«L’accordo ci consentirà di agire in maggiore sicurezza sia in situazioni ordinarie che emergenziali connesse all’attività di istituto dellaProtezione civile, all’interno di spazi di volo controllati», ha spiegato Riccardi, aggiungendo che «in questo modo avremo anche una maggior conoscenza del teatro dei luoghi nel quale si verificano o si potranno verificare situazioni di crisi. La Protezione civile si è dotata di strumenti tecnologici innovativi, quali i droni, e ha formato specificamente il proprio personale e i volontari, così che oggi disponiamo di un valore aggiunto il cui operato diventa fondamentale se abbiamo anche la sicurezza degli spazi di volo. In questa cornice l’intesa con l’Aeronautica Militare diventa strategica». La convenzione, di durata triennale, ha come scopo principale la salvaguardia della sicurezza del volo e si esplica nella definizione delle procedure operative, delle norme di coordinamento e delle reciproche responsabilità tra la Protezione civile della Regione, il 2° Stormo di Rivolto e il Comando Aeroporto di Aviano per lo svolgimento dell’attività di volo con Unmanned Aircraft System (UAS), ovvero sistemi aerei senza pilota, comunemente chiamati droni.

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