Presentata ad Asolo la nuova linea di calzature iper-tecnologiche dedicate da Lytos Professional ai volontari di Protezione civile
Un pubblico speciale quello riunito lo scorso 7 giugno alla Mondeox, azienda del Trevigiano che da oltre trent’anni opera nella progettazione e produzione di calzature outdoor e di sicurezza per i più importanti brand europei. Un parterre esigente, come solo può essere chi realmente utilizza un prodotto per un lavoro che può tradursi, a volte, nel salvare vite. Sono i volontari di Protezione civile, presenti con le loro rappresentanze regionali, ad assistere alla presentazione di un progetto produttivo loro dedicato e a confrontarsi con i vertici aziendali
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Il meeting, organizzato con il supporto di 112 Emergencies, si è tenuto nell’headquarter della Mondeox che ospita anche la divisione Lytos Professional, specializzata nelle calzature per gli operatori impegnati nelle emergenze: Polizia, Vigili del Fuoco, militari, soccorso sanitario, ed ora, anche la Protezione civile in tutte le sue declinazioni. Ad accogliere i volontari provenienti da tutta Italia, l’Amministratore delegato di Mondeox, Emanuele Malacarne, il vice Presidente e Direttore commerciale Manuel Florian, il Brand Manager di Lytos Professional, Alberto Saladini, e la Responsabile commerciale Italia, Alessia Bolognesi, che li hanno accompagnati in un breve percorso conoscitivo dell’azienda. L’ingresso di Lytos Professional nel mercato delle calzature professionali è relativamente recente, ma non per questo meno “folgorante”, grazie all’innovazione tecnologica di cui si avvale l’intera linea di prodotti.
Lo ha spiegato bene Alberto Saladini, in apertura del meeting: «Come Lytos Professional siamo entrati lo scorso anno nel mercato delle calzature professionali per gli operatori della sicurezza con l’obiettivo di diventare un vero e proprio punto di riferimento per la qualità del prodotto e l’efficienza del servizio».
La divisione conta infatti su un solido know-how costruito nel suo percorso trentennale dalla casa madre che opera in Italia e in altri paesi europei in siti produttivi (Ucraina, Albania, Romania), dove ha installato impianti futuristici adatti a supportare la produzione con le nuove tecnologie.

Tecnologie innovative
Tecnologie che consentono una serie di plus tra cui la perfetta impermeabilizzazione. Non solo,spiega Saladini a una platea estremamente attenta e partecipe: «Si tratta di un processo di lavorazione della membrana integrato nella “costruzione” della scarpa che, di fatto, elimina l’intercapedine d’aria presente tra il “sacchetto/membrana” che circonda il piede e la tomaia, garantendo l’impermeabilità al 100 per cento. La traspirabilità aumenta fino al 30 per cento rispetto qualsiasi altra calzatura in condizioni di asciutto, e in condizione di bagnatoanche oltre il 50 per cento. Questo influisce anche sul peso della calzatura in condizioni di bagnato che, non assorbendo acqua e non penetrando all’interno, diminuisce in maniera rilevante».
Attenzione all’ambiente
Il tutto con un’attenzione alla sostenibilità attraverso il riciclo degli scarti di produzione e l’anticipazione delle normative europee in materia di regolamentazione sui Pfas: «La maggioranza dei materiali e dei processi produttivi richiesti ai nostri fornitori selezionati sono verificati Pfas-Free e, inoltre, l’azienda si impegna a ridurre la CO2 limitando l’uso di risorse fossili e aderendo al programma “Bio Mass Balance Approach di Basf”», confermano i dirigenti, che indicano anche un altro plus di sostenibilità nella durata: «Le nostre calzature sono progettate per durare almeno 2 anni, ma se curate e utilizzate correttamente, la loro vita può estendersi fino a 3 o 4 anni, una notevole differenza rispetto alle calzature di largo consumo che spesso richiedono sostituzioni semestrali».
Il modello clou per la Protezione civile: un DPI di altissima gamma

E’ il modello WK-3411 riassunto in alcune sigle un po’ criptiche: EN ISO 20345:2022 S7S, HRO HI CI FO LG SR, ma che, tradotte, oltre alle certificazioni europee dei componenti, tutti della migliore qualità esistente sul mercato e che sono comuni a tutti i modelli Lytos Professional, indicano una serie di caratteristiche fondamentali che lo rendono il non plus ultra della categoria, perchè assicurano la massima protezione unita ad un comfort straordinario in termini di leggerezza, flessibilità e traspirazione. L’eccezionale traspirabilità delle calzature è garantita dalla laminazione della membrana direttamente sulla tomaia, evitando qualsiasi penetrazione e ristagno di acqua ed umidità tra tomaia e fodera, oltre che totale protezione da virus, batteri e patogeni vari. La suola è iniettata, l’inter-suola è in PU con battistrada in gomma, resistente al calore per contatto fino a 300°C (HRO) e antistatica.
L’antiperforazione è con inserto in tessuto per protezione PS secondo norma EN ISO 22568:2021 e la tomaia è in pelle crosta scamosciata 1.6/1.8 mm idrorepellente, certificata LWG e Oeko-Tex e tessuto alta tenacità giallo fluo. I puntali sono in fibra di vetro resistenti fino a 200J. Il peso della calzatura è di circa 700 g. Da non dimenticare la certificazione DGUV per l’uso di plantari ortopedici e la possibilità di inserire un chip RFID nell’apposito alloggiamento sulla linguetta.
Gli altri prodotti della linea progettata per la Protezione civile
WK-3406 certificazione 20345: 2022 S7S HRO HI CI AN CR FO LG SR ESD – metal-free. Stivaletto di sicurezza, robusto e versatile, con elemento ad alta visibilità. La chiusura con lacci può essere integrata da una cerniera. Adatto ad attività di ricerca e soccorso, emergenze e ordine pubblico.
FR-1405 certificazione EN 15090:20212 F2A HI3 CI AN M SRC ESD.
Stivale allacciato, studiato per la lotta agli incendi boschivi e perfettamente adatto a operazioni di ricerca e salvataggio, anche su terreni impervi e rocciosi grazie al fascione in gomma.
FR-1401 certificazione EN 15090:20212 F2A HI3 CI AN M CR SRC ESD.
Stivale strutturale, allacciato e con zip, estremamente versatile e adatto anche a operatori di primo soccorso e per attività di ricerca e salvataggio. In tutti gli stivali i malleoli e i metatarsi sono protetti con materiale ad alto assorbimento degli urti, ma molto morbidi e sottili, con effetto memory, che si adattano all’anatomia della caviglia risultando impercettibili dall’utilizzatore. «La cura e i dettagli nel design, nello sviluppo e costruzione di queste calzature, la ricerca di materiali specifici e altamente performanti, l’assenza di sostanze dannose per l’organismo e per l’ambiente sia nella materia prima che nel processo di produzione, aggiungono valore alla funzione di DPI, rendendole un valido supporto all’attività dei professionisti del settore che ne sanno apprezzare l’animo», conclude Saladini e avvia il confronto con i volontari.

Molte le domande da parte dei componenti della Commissione Territoriale del Volontariato di Protezione civile presenti all’incontro e unanime il giudizio positivo sui DPI presentati, così come il ringraziamento corale rivolto ai manager dell’azienda per le informazioni e per la squisita ospitalità ricevute. Molto apprezzata anche la disponibilità all’ascolto delle specifiche esigenze che nei vari settori di intervento sono state evidenziate dai volontari, un atteggiamento che prefigura una proficua collaborazione futura, un gioco di squadra a tendere, verso modelli ancora più performanti e taylor made.