Editoriale Marzo 2025

Editoriale del nostro Direttore Luigi Rigo per il numero 2 di 112 Emergencies di Marzo 2025

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Nota Editoriale

Care lettrici e cari lettori, vorremmo sempre poter parlare di Protezione civile in chiave di prevenzione e/o mitigazione degli effetti causati da catastrofi naturali. Vorremmo, ma di rado riusciamo. Vorremmo sempre poter leggere accuratamente segnali deboli, precursori di disastri della più svariata origine, per predisporre le opportune difese e diramare allerte tempestive ai cittadini coinvolti. Ma è ciò che ora sta accadendo ai Campi Flegrei, l’area interessata dal fenomeno bradisismico con ripetute scosse, le ultime delle quali, entrambe di magnitudo 3.9 registrate il 16 e 17 febbraio, hanno preoccupato non poco la popolazione residente. Sulla quale incombe anche il rischio vulcanico. In aggiunta, all’inizio di marzo, in alcune aree è stata rilevata dall’INGV una concentrazione anomala di anidride carbonica (Co2) rilasciata dal sottosuolo, un fenomeno naturale che, seppur intrinsecamente legato all’attività geotermica della zona, comporta rischi per la salute e la sicurezza. Immediatamente è stato attivato il Servizio nazionale e, grazie all’operato dei Vigili del Fuoco, si è proceduto al monitoraggio puntuale di tutti gli istituti scolastici dell’area. Sopralluoghi che solo in un caso hanno rilevato presenza di Co2, e portato alla chiusura dell’istituto. «Il lavoro congiunto con la Prefettura di Napoli, la Protezione civile campana, i sindaci, la comunità scientifica e le strutture operative hanno consentito di dare una risposta immediata alle comunità coinvolte», ha detto il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, «Questa risposta rappresenta perfettamente il senso della Protezione Civile, che mette in campo le migliori competenze del Sistema Nazionale, non solo per la gestione delle emergenze, ma anche per le attività di previsione e prevenzione».

Prevenzione, ecco la parola magica, che fortunatamente ricorre sempre più spesso, talvolta supportata anche dai fatti, come in questo caso. Sull’area flegrea, in questi ultimi anni, si è concentrata l’attenzione delle istituzioni con un piano che prevede interventi di adeguamento sismico di edifici pubblici e di infrastrutture oltre ad arterie stradali e settori idrico e fognario, con un primo stanziamento di 184 milioni, come ha comunicato recentemente il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, sostenendo che si tratta di «un impegno che abbiamo sin da subito assunto e con altrettanta puntualità mantenuto. Mai tanta attenzione nel passato». Inoltre, ci sono state, in tempi diversi, due grandi esercitazioni, Exe Flegrei 2023 ed Exe 2024, per la verifica dei piani di Protezione civile, con il coinvolgimento (scarso nella prima, più sostenuto nella seconda) della popolazione. Ci sono state molte azioni di comunicazione diretta, con distribuzione di materiali informativi nelle scuole e ai cittadini, coinvolti anche in riunioni con i vertici della Protezione civile nazionale e regionale. Forse non è abbastanza, almeno nella percezione della popolazione residente, che, giustamente lamenta decenni di inerzia e che ora vorrebbe la massima velocità di esecuzione dei programmi. Forse non è abbastanza ma è qualcosa, qualcosa che va nella giusta direzione.

Nell’angolo dei saluti, diamo il benvenuto alla nuova Capo Raggruppamento Sicilia del Cisom, Rosa Leonardi, con gli auguri di buon lavoro. Infine, due notizie che riguardano la nostra rivista. Un nuovo patrocinio permanente, da parte dell’Aspi, l’Associazione Nazionale Gestori Rifiuti, in virtù dell’impegno nella trattazione del tema della gestione dei rifiuti in emergenza da parte del volontariato di Protezione civile, e un nuovo riconoscimento che ci riempie di orgoglio: il premio istituito dalla FEU, Fondazione Emergenza Urgenza, per aver seguito costantemente l’evoluzione del Numero Unico
d’Emergenza 112
nel nostro Paese e gli argomenti correlati al soccorso. Un premio che condivido con tutta la Redazione ed estendo anche a voi lettori.

EU MODEX, Sardegna 7-11 aprile 2025

La Regione Sardegna sarà sede di una esercitazione EU MODEX, il programma per la formazione e
la preparazione dei moduli e degli esperti internazionali alle missioni nell’ambito del Meccanismo
Unionale di Protezione Civile. L’EU MODEX, in programma dal 7 all’11 aprile 2025, riguarderà
la lotta agli incendi boschivi. Per questo verranno allestiti appositi scenari nei quali verranno coinvolte
sia squadre a terra che squadre aeree, per un totale di oltre 300 operatori. Le zone interessate
saranno alcune aree boschive tra Nuoro, Orani e Mamoiada, ma anche alcune aree di interfaccia
urbano-rurale, con la simulazione di evacuazione della popolazione.

Luigi Rigo
l.rigo@112emergencies.it

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