Editoriale Gennaio/Febbraio 2025

Editoriale del nostro Direttore Luigi Rigo per il numero 1 di 112 Emergencies di Gennaio/Febbraio 2025

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Nota Editoriale

Care lettrici e cari lettori, sono passati sei anni dalla scomparsa di Giuseppe Zamberletti, padre della moderna Protezione civile italiana e ispiratore di quella europea, nata sulla scorta delle sue memorabili intuizioni, trasformate in azioni concrete, che hanno inciso profondamente nel nostro comune sentire e nel modo di intendere la difesa delle popolazioni colpite da catastrofi.
Ma gli si deve anche – e soprattutto – lo stimolo continuo all’adozione di tutti quegli strumenti di previsione e prevenzione per poterle evitare, o, tutt’al più, mitigarne gli effetti. Il tutto con il supporto della scienza e la partecipazione di quell’esercito di volontari specializzati, che da subito, fin dall’istituzione del Servizio nazionale di protezione civile con la “sua” legge 225 del 1992, aveva immaginato come struttura operativa, al pari dei Vigili del Fuoco e degli altri corpi dello stato, in stretta collaborazione con le componenti del Servizio, le amministrazioni dello stato, le regioni, le province e i comuni.
In un rapporto di sussidiarietà che superasse limiti e confini dei singoli mandati per partecipare attivamente alla “funzione” di Protezione civile, in un lavoro di squadra volto a preservare il bene comune.

Noi di 112 Emergencies abbiamo nei suoi confronti un debito di riconoscenza in più, perchè la rivista è nata proprio su suo impulso e, per diversi anni ha ospitato le sue riflessioni, insieme a qualche rimprovero al sistema quando a suo parere non era stato sufficientemente attento all’aspetto della prevenzione, e spesso – molto spesso – le lodi ai volontari per il loro impegno, insieme alle esortazioni a specializzarsi sempre più. Con il suo sguardo aperto sul mondo, era interessatissimo a ciò che succedeva oltre i nostri confini, con una attenzione particolare all’Europa, che amava profondamente.

E proprio dall’Europa, nella persona della neo Commissaria per la preparazione, la gestione delle crisi e l’uguaglianza, Hadja Lahbib, è giunto un omaggio a Zamberletti nel corso della giornata di riflessione sulla prevenzione dei disastri naturali in una prospettiva europea e internazionale, organizzata in suo onore dal Dipartimento della Protezione civile lo scorso 25 gennaio. Al meeting, presieduto dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha posto l’accento sulla necessità di lavorare, in Italia e in Europa, sul fronte della prevenzione strutturale e non promuovendo un programma di attività che preveda anche campagne di sensibilizzazione a partire dai più piccoli.

Concetto rimarcato dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, che ha sottolineato l’esigenza di spingere sulla prevenzione ponendo l’accento sulla necessità di ridurre la distanza tra le governance nazionali e l’impatto delle politiche sul territorio. Ciciliano ha proseguito dicendo che «ogni Paese ha una propria esposizione al rischio, un proprio meccanismo di funzionamento e una propria governance. È comunque importante mettere a fattore comune le esperienze di tutti i Paesi, pur mantenendone le specificità».

Alla giornata di lavori hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario di stato Alfredo Mantovano e il Capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri (UNDRR), Kamal Kishore. Proprio Kishore ha ricordato alcuni elementi chiave dell’eredità di Zamberletti ancora in grado di indicare la strada per il futuro: la multidisciplinarietà nella gestione del rischio, il contributo prezioso del volontariato esperto e l’importanza di realizzare iniziative di comunicazione che tengano conto degli specifici target. Sempre nel solco dell’eredità lasciata dal padre della Protezione civile e per rispondere ai rischi sempre più complessi che minacciano le nostre società la Commissaria Hadja Lahbib, ha comunicato che la Commissione europea sta preparando una strategia molto ambiziosa che preveda il coinvolgimento di tutta la società civile e in particolare dei volontari, oltre che delle istituzioni, con una attenzione particolare anche alle esigenze specifiche delle persone più vulnerabili.

Luigi Rigo
l.rigo@112emergencies.it

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